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Basta! Parlamento pulito
venerdì, 20 novembre 2009

Chiare, fresche e dolci acque....... costose e privatizzate.
Anche l'acqua va a farsi benedire. La smania privatizzatrice di questo governo di nani e ballerine ci toglie un altro bene e la rende merce su cui poter speculare a piacimento.
A quando anche l'aria e la luce?
Anche i poeti dovranno trovare altre soluzioni per le loro poesie.
Uno schifo.
mau

Da Il Manifesto
EDITORIALE   |   di Guglielmo Ragozzino

IL BENE STRAPPATO
Come l'Idriz di un tempo - l'acqua pizzichina, dicevano le mamme ai bambini - anche l'acqua che da domani sgorgherà dal fontanone di Montecitorio conterrà una polverina magica: un pizzico di capitale. Senza tema di cadere nell'ideologia, è proprio il capitale che fa la differenza. Per il pensiero unico che guida l'economia, è insopportabile l'esistenza di un bene pubblico, comune a tutte le persone. Deve essere strappato, venduto, messo a frutto. Non è un problema di maggiore efficienza, di eliminazione degli sprechi, di lotta alla corruzione. Tutto quello che esiste deve essere messo a valore, deve rendere, non in termini di quantità prodotte, ma di ricavi e dividendi.
Così l'acqua. Il primo risultato, del resto ammesso anche dai fautori di destra del nuovo provvedimento - e dagli ambigui sostenitori della privatizzazione idrica, attualmente nella minoranza - è che l'acqua al rubinetto costerà di più. La spiegazione sarà la solita. L'acqua è vita, diranno a chi si oppone, non vorrete avere la vita gratis: non sarebbe morale. Il secondo risultato sarà la selezione tra i consumatori. E' intuitivo che tra una bidonville e un campo di golf sarà quest'ultimo ad avere la meglio. Soprattutto durante la siccità. Non si può giocare a golf con un'erba ingiallita. Invece si può fare a meno di lavarsi nelle baraccopoli; quelli del golf ne sono sicuri.
Nella lotta di classe che ogni tanto si riapre, sono i pochi, capitalisti, finanzieri, che fanno i guai, pur se si vantano di essere i portatori di ogni innovazione. E sono i tanti, gli altri, che pagano i prezzi e sono costretti a comprare l'acqua in bottiglia.
Se l'acqua diventa merce, quella in bottiglia è una merce che vale di più; e la «minerale» che sgorga da qualche buco della terra o da qualche altissimo, purissimo, freddissimo ghiacciaio ancora di più: per l'acqua c'è una prima, seconda e terza classe di consumatori. Il prezzo finale è in buona parte pubblicità.
L'acqua è di tutti. Tra 2007 e 2008 il Forum dei movimenti dell'acqua ha raccolto firme per una legge: quattrocentomila firme. Era uno straordinario coinvolgimento di milioni di persone. Così, per l'Italia quanto è lunga, è oggi convinzione diffusa che l'acqua sia un bene comune e che chi l'ha rubata, prima o poi dovrà restituirla. La cultura dei beni comuni non si limita poi a rimpiangere l'acqua perduta, a chiederla indietro e basta, ma si allarga ad altri campi, ad altri beni.
Forse quelli del pensiero unico ricorderanno domani il furto dell'acqua come una sconfitta disastrosa.
sabato, 14 novembre 2009

Un caso di coscienza

Un caso di coscienza

Da 50 anni vive senza cervello: è giusto tenerlo in vita?

Vorrei sottoporvi questo ennesimo, spinoso, caso di coscienza.

maurizio-gasparriQuesto signore è nato senza cervello e vive da cinquant'anni in uno stato di semi-coscienza. Trascorre le giornate in una stanza grigia, premendo pulsanti di cui non conosce il funzionamento. Rilascia interviste a giornali, riempiendo le pagine di bava e la sera appare in televisione dichiarando su tutto, soprattutto su ciò che non sa, accompagnando ogni risposta con un risolino di compiacimento. Firma leggi che non legge, e a comando le giustifica pure. I suoi interessi spaziano a iosa: i comunisti, i beluscones, le capre, i lavori in campagna, i piatti da lavare, il cambio del pannolino, la politica estera della locusta del Mali, il diritto alla vita accompagnato alla pena di morte, il ponte stretto dei pantaloni, i pescispada, i fichi d’india, la marmellata di more, i film di Alvaro Vitali, la biancheria intima, i bucatini all’amatriciana, il brodo di gallina, le barzellette di Pierino e sui carabinieri, i lavori con l’uncinetto, il punto a croce, la forfora e, non ultimo, l’uso della lingua nel culo del padrone.

Ha lo sguardo perso di chi ignora la risposta alla domanda più facile e guarda fisso negli occhi a fase alterna, una volta con un occhio e poi con l’altro.

Un po’ di tempo fa è stato rintracciato dai carabinieri in via Gradoli e alla richiesta dei documenti si è giustificato sostenendo di aver smarrito la strada di casa. Eh, eh, eh! E’ subito partita una commovente gara di solidarietà, da parte delle forze dell’ordine, per dotare il minidotato di navigatore satellitare.gasparri vauro

Attualmente, oltre che a scodinzolare a ogni richiamo del gran signore, è capogruppo al Senato per il PdL. Partito dei Lestofanti. Sorprendendo tutti, alla presentazione della legge sui processi corti, nello stupore generale degli stessi commessi del Senato, è riuscito in un colpo solo a dire tre stronzate di fila e senza pausa: Berlusconi è bello Berlusconi è buono viva Belusconi. In sala stampa è partito un sonoro applauso da parte dei giornalisti presenti. Qualcuno aveva addirittura gli occhi lucidi!

I suoi organi, sottoposti da anni all’azione continua delle macchine, hanno subito danni irreversibili e gli stessi medici dubitano che possano essere espiantati e trapiantati su altri soggetti.

Uno così, con problemi di questa natura, è giusto lasciarlo attaccato alle macchine? Alcuni propongono di staccare la spina.

Voi, che ne pensate?

lunedì, 09 novembre 2009

pioggia a Labico

Mi è stato segnalato un video caricato su Youtube, che ho avuto modo di visionare.
E' stato girato in questi giorni di pioggia. Non pioggia torrenziale, ma normalissima pioggia autunnale.
Solo che da noi anche una pisciata di gatto diventa un torrente. La Casilina, corso Garibaldi, piazza della Libertà, viale Europa, la stazione ferroviaria, via Fioramonti, via Roma, via Santa Maria, Circ. Falcone, ecc. tutte strade invase dall'acqua al primo scroscietto.
Vi invito a collegarvi a questo indirizzo
http://www.youtube.com/watch?v=KXA4bR4OEf4  per vedere cosa succede a Colle Spina quando piove.
Indovinate da dove arriva il torrente d'acqua? Dalla proprietà del sindaco. Non si vuole polemizzare per forza, ma è chiaro che un po' di manutenzione, visto che è impossibile farla in altre parti, soprattutto nelle strade appena indicate, almeno nelle cunette della sua proprietà non guasterebbe
.
Buona visione.
Mau
venerdì, 06 novembre 2009

Questioni insolute e una sfida

Maurizio Spezzano

 

Senza dilungarmi oltre il consentito, porto a conoscenza dei cittadini tre problemi, due noti e una new entry, che abbiamo posto ma che non trovano soluzione. Eppure sono importanti. Queste vertenze le abbiamo poste nella sede propria, il Consiglio Comunale, ma ad oggi nessuna soluzione. A voi il diritto di giudicare il nostro/loro operato.

 

Colle Spina

Abbiamo chiesto che si apra una discussione franca su Colle Spina, in virtù del fatto che resta un territorio fuori da ogni ordine urbanistico. Non si sa chi ha la responsabilità della gestione territoriale né di quella amministrativa, chi gestisce i servizi né in nome di chi. La travagliata sorte del consorzio è nota a tutti, compresi i giochi che si sono scatenati alle spalle dei consorziati. Sappiamo solo che le case continuano ad aumentare senza limitazioni, malgrado il Piano di Recupero avessero previsto già un limitato numero massimo di lotti, che gli standard sono ancora in alto mare, che la progettazione degli immobili è nelle mani quasi esclusive di un unico tecnico. Abbiamo chiesto in Consiglio di lavorare sull’inserimento di Colle Spina nel tessuto urbano labicano, ma evidentemente qualcuno ha interesse a lasciare le cose come stanno, in modo da far proliferare le case e poi ancora altre case, una sorta di domino di cui non si conosce la fine. Abbiamo chiesto di porre un freno allo sviluppo irrazionale del quartiere e di sentire le esigenze dei residenti, non pensando di appesantire una situazione di per sé già problematica. Vuol dire che porremo la questione fino alla nausea, perché per noi Colle Spina ha la stessa dignità che ha il centro storico, perché non possiamo permetterci più di trascurare le sorti di questo quartiere, con il rischio di creare un ghetto.

 

Limitazione degli spazi pubblici

Con una delibera apparsa luminosamente all’orizzonte come il sole a mezzanotte, è stato regolamentato da parte della sola Giunta l’attribuzione degli spazi per le pubbliche manifestazioni. Questi magnifici cervelloni hanno ben pensato di limitare la possibilità di usare piazza Mazzini, come da sempre nella storia di Labico si è fatto, alle associazioni, ai partiti politici, si presume agli stessi commercianti della strada che non potranno più esporre i loro prodotti, al solo scopo di mortificare le decine di giovani che hanno animato l’estate labicana, fino alla sagra del marrone di sabato scorso. Senza rendersi conto della gravità della scelta selettiva e un po’ cretina di non concedere più la piazza si è posto un limite alla libertà di manifestazione che la nostra Costituzione garantisce. Regolamentare gli spazi in un paese dove gli spazi non ci sono è tipico dei dittatorelli poverelli, che per nascondere l’incapacità di essere loro promotori di iniziative culturali e politiche, limitano quelle degli altri. Decidere di prevedere come unica sede delle manifestazioni culturali o associative piazza del Mercato significa mettere a repentaglio l’incolumità dei bambini e il sistema nervoso dei genitori, vista la maggiore vicinanza alla Casilina e la mancanza di barriere tra questa e la piazza. Se poi vogliamo essere pignoli, segnalo che manca un punto acqua, un punto di scarico, una pavimentazione idonea; soprattutto si priva il paese dell’unica e sola zona di sosta, discriminando coloro che arrivano dai quartieri periferici e anche coloro che già pagano un canone annuo per la sosta. Da che mondo è mondo la piazza è punto di ritrovo, di incontro, di manifestazioni, di discussione. L’antica civiltà greca, madre di tutte le culture, nasce intorno all’Agorà, il posto deputato delle decisioni, che era il cuore pulsate degli affari e della politica. D’altronde che cosa ci si aspettare da gente che ancora oggi pensa che la politica sia solo un affare? Quella politica che i nostri astuti componenti di giunta vogliono relegare al Parco Tulli, l’unico attrezzato, si fa per dire, in paese e punto di ritrovo di mamme e bambini. La Politica vera fa paura e lo ne sono terrorizzati; loro della politica hanno fatto un mezzo per vivere, noi per cambiare le sorti degli uomini.

La delibera è stata votata all’unanimità dai componenti della giunta, ma mi piacerebbe sapere quale mente superiore ha realizzato per primo, imponendole a tutti gli altri, queste splendidi decisioni. Sicuramente una mente sopraffine, altezzosa, larga più di quattro dita. Peccato che oltre la fronte ci sia niente altro, soprattutto dentro: vuoto a perdere.

 

Scuola

E’ diventato un tarlo. Non c’è consiglio Comunale in cui non se ne parli. Questi pensano che inaugurare una presidenza significhi aver risolto tutti i problemi. Se poi gli spazi per tutto il resto sono insufficienti, beh, questo non è un loro problema.

Scuola media:

1)      non c’è una sala professori (quella che c’è non è una sala, ma un ripostiglio), Infatti, dicasi sala qualsiasi ambiente di un edificio che si distingua per una particolare ampiezza o che sia destinato a scopi di rappresentanza o di riunione. (Devoto-Oli). La particolarità della sala in questione è l’esiguità della sala stessa. Amplia per i lillipuziani, irrisoria per i docenti.

2)      La scuola è fatta anche di organi collegiali, uno di questo è il Collegio docenti. Non c’è una sala che possa ospitare tutti gli insegnati messi insieme e il povero Dirigente Scolastico ha dovuto provvedere con una sistemazione di fortuna: il corridoio della scuola. Tengo a precisare che il C. D. si deve tenere nella sede della scuola media per il semplice fatto che c’è la presidenza e la segreteria, che devono stare a disposizione in caso di insorgenza di chiarimenti da parte dei docenti.

3)      Non c’è una sala dove ricevere i genitori, tutto si fa in piedi e tutto rigorosamente in corridoio, alla facciaccia brutta della privacy e del rispetto verso i genitori.

4)      Il DSGA non ha uno spazio suo, ma lo condivide con la segreteria didattica che si occupa di altre cose, alla faccia di chi deve far quadrare i conti e gestire i pochi soldi che ha.

5)      Chiamare Presidenza quel raccogliticcio sgabuzzino destinato al povero Dirigente Scolastico mi fa tenerezza, giusta sede di rappresentanza per una scuola che non lo è.

6)      Mancanza totale di laboratori, luoghi cioè dove si fa didattica con l’ausilio di altri mezzi necessari alla crescita pratica dei discenti.

7)      Una sola linea telefonica che funziona anche da fax (come già ho avuto modo di denunciare in Consiglio Comunale).

8)      Collegamento internet a singhiozzo.

9)      Il timore dell’influenza di tipo A ha comportato l’installazione degli asciugamani elettrici. Un solo particolare: sono stati montati da giorni ma ancora non hanno sputato fuori neanche un soffio di aria calda. Non si comprende il motivo.

10)  Porte dei bagni inguardabili: qualche vandalo ha provveduto a sfasciarle, ma non si è provveduto a cambiarle o almeno a ripararle. Anche qui, privacy garantita.

Mi fermo. Il seguito nella prossima puntata.


PS: Visto che sono in difficoltà, soprattutto sulla scuola, sapete che cosa hanno fatto questi furbetti del quartierino? Hanno fatto pubblicato su Cinquegiorni di ieri (5 novembre ndr) un articoletto in cui esaltano un appalto sull'ampliamento, l'ennesimo, della scuola media. Sono ridicoli, anzi, non hanno il senso del ridicolo. Loro pensano che i cittadini siano stupidi, come se non fosse sotto gli occhi di tutti lo scempio scolastico e di come l'ampliamento non risolverà il problema.

Facciamo così: se non è vero quello che ho scritto mi invitassero ad un pubblico confronto, mettendo sul tavolo le dimissioni, mie o loro, in base alla verità che emergerà. Se hanno coraggio lo facessero. Io aspetto un loro segnale.

Se hanno le palle devono accettare la sfida.

mercoledì, 04 novembre 2009

maggioranza ciarliera

Incapaci di governare, buoni solo a parlare

Maurizio Spezzano

 

Ciarlieri, questo credo che sia il termine più appropriato per questa squadretta senza moralità che è la maggioranza. Chiacchieroni esagerati, ma totalmente incapaci di mandare avanti la macchina amministrativa se non per i loro interessi. Infatti, l’unico atto che si ricordi è il PRG, perché fatto su misura per se stessi. Anzi diciamo la verità per intero, non gli interessi di tutti, ma del club dei decisionisti, quelli imparentati, legati da amicizia, esaltatori della speculazione, affossatori dell’ambiente, limitatori degli spazi di socialità, lottizzatori dell’interesse comune. Insomma, un gruppetto niente male, che fa il bello e il cattivo tempo, con un sindaco incapace di reagire e inappropriato al ruolo, succube del vice sindaco e gran signore del paese, che decide ogni cosa e chicchessia. L’altro assessore, quello rimasto, inviso a tutti gli altri della stessa maggioranza, asservito agli interessi della combriccola, gran parlatore e gran trasformista, che resta al suo posto solo perché funzionale al sistema di potere attuale. Un capogruppo di maggioranza che non decide perché non deve decidere, che prende impegni e non mantiene, che ignora i problemi che dovrebbe affrontare, ma che accusa e usa un lessico inappropriato e del tutto sconosciuto nelle sue accezioni. Gli altri stanno lì e non reagiscono, non si accorgono di quello che sta succedendo. Sicuramente qualcuno sarà in buona fede, forse pensa veramente di comandare per il semplice fatto di essere maggioranza, senza accorgersi che i giochi si fanno altrove e che il loro voto non serve al paese ma agli interessi di chi li cura. Almeno Di Stefano e Prestipino, anche se con motivazioni diverse, hanno avuto il coraggio di lasciare; il primo per motivi personali; il secondo per l’impossibilità di essere un vero assessore e di non sottostare agli ordini del vicesindaco (questo ha dichiarato in Consiglio Comunale).

Per noi tutto questo non è una novità. Sono due anni e mezzo che denunciamo i limiti del sindaco, lo strapotere del vicesindaco, l’accondiscendenza degli altri consiglieri. E’ da tempo che non hanno neanche la capacità di rispondere alle nostre domande, anche le più semplici; hanno paura del confronto, non vogliono affrontare le discussioni che vogliamo aprire, che non sono pretesti per allungare i tempi, ma la capacità di affrontare le problematiche che poniamo. Eppure ad affrontarli singolarmente sono tutti d’accordo con noi, ma al momento cruciale, le sedute consiliari, tutti hanno cambiato idea. Come ebbe a dire Nello, “sono ottimi solisti ma pessimo coro”.

Di chi è la responsabilità di questa perniciosa situazione? Chi è l’artefice di questo disegno politico che affossa la democrazia, il confronto, la discussione? Chi sono coloro che mettono gli interessi personali al di sopra di quelli collettivi? Queste domande più che una risposta meritano una soluzione. Per noi non è difficile proporne una: bisogna cambiare registro. Labico ha bisogno di cambiare classe politica ed amministrativa. La stagnazione che ha prodotto questa classe giurassica è sotto gli occhi di tutti, Sta lì dai tempi dei dinosauri, pronta a perpetuare se stessa, attenta solo alla salvaguardia del gruppo, piuttosto che della specie, cioè attenta a se stessa che non a tutti gli altri.

Questa è la situazione labicana. Ora bisogna scegliere: in questo nostro paese abbiamo bisogno di aria nuova, di una nuova amministrazione in grado di pensare al futuro, di programmare l’avvenire dei nostri figli, di rendere l’ambiente migliore, ma soprattutto in grado di accogliere chi viene da noi. Tutto questo non è stato fatto. Labico è diventato un agglomerato di case senza anima, senza spirito, senza amore. La socialità che rivendichiamo è fatta di incontri e di aperture, non di limitazione dei pochi spazi oggi esistenti. L’egoismo e il sospetto tarpano le ali della creatività, frustrano i bisogni dei ragazzi bisognosi di confronto per crescere.

Noi abbiamo un’idea diversa del concetto di amministrazione: ci interessano gli uomini e non gli affari; ci interessano le intelligenze e non l’oscurantismo; vogliamo i progetti e non i raggiri. Abbiamo dimostrato di essere un’ottima opposizione, che si informa e sa informare e vi dimostreremo di essere un’eccellente maggioranza, che sa amministrare e gestire la cosa pubblica nell’interesse della cittadinanza, perché sappiamo come programmare il futuro.

venerdì, 30 ottobre 2009

Prestipino replica

Il consigliere Vincenzo Prestipino mi ha inviato una email chiedendomi ospitalità sul blog per replicare alle falsità, apparse recentemente sulla stampa locale, circa le dimissioni da assessore, da parte della maggioranza.
Lo faccio con piacere sperando che anche questo serva a svelare le falsità del gruppo di potere che occupa il nostro comune. Le bugie propinate ai cittadini cominciano ad avere gambe corte e le motivazioni addotte da Vincenzo il giorno delle dimissioni ne sono una prova: sindaco incapace e inadeguato, vicesindaco autoritario e padrone assoluto della maggioranza, consiglieri di maggioranza che assistono alle nefandezze del duo e non reagiscono.
Buona lettura.
mau

Ho letto su Cinque del 27 ottobre u.s. la “risposta” del gruppo Rinnovare per Labico alle mie dimissioni da assessore e mi trovo costretto a rispondere nella stessa (impropria) sede. La lettera di dimissioni a cui si fa riferimento era stata letta in consiglio comunale ed era quella – a mio avviso – la sede idonea per confrontarsi. La maggioranza ha scelto – per viltà o per mancanza di argomenti – di utilizzare una strada più tortuosa e che rende meno agevole il contraddittorio, ma non per questo intendo sottrarmi al mio diritto-dovere di replica inviando questa lettera a Cinque e non al sindaco, anzi – perdonate l’equivoco – al vicesindaco.

Le mie dimissioni erano un accorato invito, trasmesso con inquietudine e imbarazzo, nella speranza di un improvviso risveglio del Sindaco dal coma profondo in cui sembra vegetare da quando è stato eletto.

La mia lettera voleva essere costruttiva, pur se critica, e cercare un modo per dare maggiore equilibrio alla coalizione di maggioranza, mentre invece la regola è quella di ignorare i problemi, anziché affrontarli, e non è un caso che Di Stefano si sia dimesso a maggio e non sia ancora stato sostituito.

A quanto sembra è bastata l’estromissione di Prestipino per risolvere tutti i problemi e permettere alla maggioranza di fare quadrato attorno al sindaco, dimenticando probabilmente una “v.” prima di Sindaco. Ma questo non ha importanza, tutti i cortigiani sono stati chiamati all’ordine, e la pace è fatta.

Peccato che Giordani non abbia ancora capito la dinamica comunicativa messa in atto. I labicani devono avere l’impressione che le (poche) cose buone che si fanno siano merito del suo vice, mentre quando qualcosa non va la colpa va attribuita a Giordani. Questo è il messaggio che Galli trasmette abilmente ai cittadini.

Un Sindaco con la “S” maiuscola non si sarebbe fatto umiliare ripetutamente dal proprio vice. Cito, ad esempio, la campagna elettorale delle ultime provinciali, dove Galli era candidato e nei comizi spesso soleva dire che lui non era Sindaco perché una legge ignobile non gliel’aveva permesso, come per dire tra virgolette il vero sindaco sono io ma chi porta la fascia è un altro; quell’altro, che in tale occasione avrebbe dovuto dimostrare di avere carattere, ha continuato per tutta la campagna elettorale a fargli da autista e a battergli le mani.

Per ricompattare la maggioranza, della quale fino ad oggi ritenevo di far parte, serviva una poltrona di potere, ossia il posto di quel Prestipino, l’intruso nel palazzo, a cui il potere effettivo non era stato mai concesso; io, consapevole della necessità di liberare quella poltrona, ho servito loro le mie dimissioni in un piatto d’argento.

Per screditarmi e togliere valore alle mie dimissioni il gruppo “Rinnovare per Labico” ha pensato bene di usare misere falsità.

Non è vero, infatti, che io abbia abbandonato il consorzio Colle Spina: è vero invece che il vice sindaco ha inviato a Colle Spina il suo emissario (il figlio Alessandro), il quale ha conquistato il potere del consorzio, violandone i principi statutari. Tutto questo per controllare un importante “serbatoio” di voti e per insabbiare le inadempienze del comune attribuibili alla gestione Galli e sulle quali Prestipino stava cercando di fare chiarezza. Stavo diventando “scomodo” e non è un caso che non venissi invitato alle riunioni nonostante la mia delega assessorile riguardasse proprio Colle Spina.

Prendo atto, con grande rammarico, che ormai non faccio più parte del gruppo di maggioranza Rinnovare per Labico; pertanto mi riterrò libero delle mie scelte politiche e sociali, senza sentire l’obbligo di sottostare, come mio malgrado ho sempre fatto, a ordini che spesso non condividevo.

                                                                                  Vincenzo Prestipino

giovedì, 29 ottobre 2009

Ai confini della realtà (2)

rotatoria

 

Per quanto riguarda invece

la rotatoria della Stazione, l’intervento

permetterà di gestire al

meglio la viabilità interna, in

particolare del quartiere “Le

Vignole”, che ha notevolmente

incrementato la popolazione. In

quel punto si è venuto così a

creare un notevole ingorgo di

traffico che sta causando non

pochi disagi sia alle autovetture

che ai pedoni. Abbiamo così

messo subito in cantiere l’appalto

per la costruzione dei marciapedi,

in via di ultimazione, e la

rotatoria che permmeterà un

notevole diminuzione della velocità

di attraversamento e, allo

stesso tempo, un migliore smistamento

del traffico veicolare.”

 

Come promesso continuo con l’elenco delle “grandi bugie” riportate sul giornalino “Notizie dal Comune” (N° 0  - Anno 1 – Edizione Dicembre 2006).

 

Quello che precede, infatti, altro non è che un articolo “estratto” (puro e semplice copia/incolla – tant’è che ho lasciato anche gli errori di battitura) dal quel “giornale patinato di propaganda politica” che, ancora una volta (ma ci saranno altri seguiti), dimostra le falsità dette da questi amministratori nonché la loro “giocosa” voglia di prenderci perennemente per i fondelli.

 

Cosa c’è che non và in quell’articolo dal titolo “Viabilità: arrivano importanti novità”?

 

C’è che quegli interventi non sono stati MAI realizzati ed in più viene messa in risalto la pericolosità di una strada che si immette sulla Casilina in prossimità di una curva pericolosa (dove ci sono già stati incidenti) senza aver preso alcun serio provvedimento oltre alle chiacchiere da bar.

 

Il che mi sembra grave… conoscere una situazione di pericolo e non sanarla è da irresponsabili.. ..

 

Rotatoria della Stazione?

Marciapiedi in via di ultimazione?

 

Chi l’ha visti mi scriva… sono passati 3 anni da quei “proclami” di efficienza amministrativa senza che si sia mossa “paglia” (e troppi ne passeranno ancora).

 

Sarò diventato cieco?

 

Ma non è finita qua… quando si prende gusto a raccontare bugie si tende anche ad esagerare ed allora si afferma pure che:

 

Tra tutti ricordiamo

i lavori in corso per i

marciapiedi in via Casilina, sia

in direzione nord che in direzione

sud per collegare i pedoni

alla Stazione ed al centro industriale

e commerciale.”

 

Ora, oltre che cieco, sono diventato anche “smemorato” perché io tutti questi “lavori in corso” per marciapiedi che attraversano il paese su una direttrice nord/sud non riesco proprio a ricordarli…

 

Rotatoria della stazione.. marciapiedi fino alla stazione.. tutto falso (…ed il Centro Commerciale dove stà?)

 

Alla stazione, visto che gli piace l’argomento, “segnalo” che c’è un ponte di attraversamento pericoloso e mancano panchine e pensiline (che avevano promesso in campagna elettorale).

 

L’unica cosa che a Labico “staziona”, datemi retta, è la “buona amministrazione”… che forse ha preso il treno per altri lidi.

 

Dlin Dlon … prossima fermata Labico… il “paese dei balocchi” (e dei maritozzi).

 

 

Sgraffio

 

 

 

postato da: CambiareLabico alle ore 13:14 | link | commenti (7)
categorie: sgraffiti
domenica, 25 ottobre 2009

primarie del PD

Giornata storica per tutta l'Italia: finalmente il PD si darà un segretario.
Per onorare la giornata in questione vi invito ad ascoltare il nuovo inno del PD. Finalmente una musica vera e un testo all'altezza della situazione.
Dopo trans, travestiti e delitti politici una nuova fase politica: la prese per il culo perpetua, con cilicio e Binetti in regalo. Amen
Questo è il sito:

http://www.youtube.com/watch?v=kV0JOGFLUxA
Buon ascolto, buone primarie e buon cilicio a tutti, soprattutto a chi arriverà secondo e terzo.
mau
mercoledì, 21 ottobre 2009

giordani sindaco?

Questa vignetta accompagna il nostro giornalino.
E' bellissima. E così come funziona per la satira, una battuta illumina un significato.
A voi la libertà di capire e meditare.
mau

prestipino copia
lunedì, 19 ottobre 2009

scuola e dintorni

Gente senza dignità

(Regolamento mensa e buoni pasto)

Maurizio Spezzano

Che cos’è la dignità? E chi può essere persona degna? Queste due domande si stanno arrovellando nella mia mente da giorni. Cerco di essere chiaro con l’ausilio del vocabolario. Il Devoto-Oli dice di dignità: Rispetto che l’uomo, conscio del proprio valore sul piano morale, deve avere nei confronti di se stesso ed imporre agli altri mediante un comportamento ed un contegno adeguati. Il Nuovo Zingarelli dice invece di degno: Che, per qualità intrinseche (proprie), si rende meritevole di rispetto, stima e onore. E’ da venerdì che si è rafforzato in me la convinzione che le persone degne non albergano in comune. Parlo di politica, naturalmente, non degli amministrativi, a cui va tutta la mia solidarietà perché pur essendo senza guida continuano indefessi a fare il proprio dovere con dignità e competenza. Come possiamo noi rispettare gente che ha due facce da usare secondo circostanza? E’ possibile stimare chi dice una cosa facendone un’altra? Si è meritevoli di onore se i patti stipulati vengono rovesciati per viltà ed egoismo? Questo è quello che provo dopo il voltafaccia avvenuto nell’ultimo consiglio comunale.

Questione 1: Regolamento mensa.

Nei lavori della Commissione IV avevamo votata all’unanimità sia il regolamento mensa che la riduzione del prezzo del buono pasto di 50 centesimi. Bene, in consiglio comunale le stesse persone si sono rimangiato tutto, spalleggiati da gente che non ha neanche letto il regolamento, che ignora ogni cosa della scuola e dei bisogni delle famiglie. Lo hanno fatto per egoismo e per paura. La paura, così come hanno candidamente ammesso, di vedere un organo consultivo gestito da gente nostra, non potendosi permettere uno smacco di questo tipo. E’ incredibile, le loro parole sono state queste. Nella fifa che li contraddistingue, loro sono convinti che noi controlliamo le mamme, pensando che siano tutte sceme o incapaci di decidere autonomamente. Ecco, questa è l’opinione che hanno di chi si batte per un servizio mensa migliore: gente al servizio di Spezzano o magari di tutta la lista. Questo sta alla base della pretesa e dell’insistenza della signora Ricci, spalleggiata con determinazione dall’ex, o forse no, già assessore, o forse no, Di Stefano, che hanno presentato un emendamento al regolamento che depenna un incaricato del comune, a vantaggio della delegata alla scuola. Come dire, che il controllato è controllore di se stesso. Aggiungo solo, che in commissione avevamo già discusso di questa ipotesi, ma era stata accantonata, proprio per mettere da parte la politica e far gestire la commissione mensa alle mamme che sono direttamente interessate. Aggiungo ancora, che per permettere a più mamme di essere presenti, e su loro esplicita richiesta, avevamo chiesto di emendare il regolamento prevedendo due rappresentanti per plesso, in modo che tutti i plessi fossero rappresentati. Per noi si trattava di allargare il principio democratico di partecipazione e controllo, per loro solo una stupida ingerenza negli affari politici. La discussione è stata alquanto vivace e non vi nascondo la rabbia che ho provato quando ho constatato che si sproloquiava su questioni non note; soprattutto ho notato che nessuno aveva letto il regolamento, ignorandone persino le finalità. A loro interessava essere per forza presenti perché ciò equivale all’ennesima occupazione di spazi di rappresentanza, mal tollerati se non da respingere. Eppure il regolamento prevede una serie di pesi e misure che fanno di questo organo un istituto serio. Questo non sarà più possibile a causa del rovesciamento delle finalità: sarà la commissione ad essere controllata dalla signora Ricci e non la qualità del pasto ai bambini. Questo è quello che è successo. Questa è la considerazione che hanno della democrazia e della dignità delle persone. Sono convinti che tutto deve essere guidato e per poterlo fare devo controllare e gestire ogni cosa. Allora io mi rivolgo alle mamme: non permettete a nessuno, soprattutto alla malapolitica, ora che il regolamento è stato conquistato grazie alla vostra caparbietà, di farvi mettere i piedi in faccia da questa gente senza scrupoli e senza dignità, perché hanno di voi una considerazione miserevole. Non permettete a chi non ha titolo di controllarvi, di farvi trattare alla stregua di servi di qualcuno: voi che di dignità siete piene fatevi valere e fate valere le ragioni di chi non ha padrone e non vuole averne. La rabbia maggiore l’ho avuto dai componenti di maggioranza della commissione, a partire dal Presidente Scaccia, e dai componenti Ricci e Saviano, che pur annuendo in parte davanti alle nostre argomentazioni, hanno votato a favore, non trovando neanche il coraggio e il buon gusto di astenersi. Ecco, questi sono i nostri amministratori, gente che si smentisce da sola. La lezione è chiara, queste commissioni sono una farsa, vista la scarsa autonomia di cui dispone chi ne fa parte. Evidentemente loro non contano una cippalippa, a iniziare dal presidente di commissione, Scaccia, che non ha trovato il coraggio di difendere neanche la sua posizione, o ancora peggio la signora Ricci che ha preteso di essere inserita in Commissione, dopo che si era spesa, insieme a noi, per eliminare la politica da quest’organo. I capi sono altri e questi gestiscono ogni cosa sotto protettorato delle bande di potere che li giostrano a piacimento. Per la cronaca, malgrado ci fossimo spesi, e non poco, per avere questo regolamento, alla votazione finale ci siamo astenuti, per non vergognarci di noi stessi ed essere complici della banda. Questa è la dignità, e noi ne siamo pieni.

Questione 2: Riduzione buoni pasto.

A margine del Regolamento, abbiamo sollevato il problema della riduzione del buono pasto, altro documento da noi presentato in Commissione e votato all’unanimità. Anche qui si è sfiorato il ridicolo. Naturalmente anche loro, la banda, d’accordo con il nostro ordine del giorno, con la piccola differenza che il buono pasto non avrà nessuna riduzione, malgrado l’impegno fosse di ridurlo a partire dal primo ottobre. Il motivo non ci è chiaro, non certo per ragioni di bilancio, neanche di opportunità. Secondo me, perché qualcuno ha deciso che chi ha deciso non doveva decidere, quindi decidendo non ha deciso perché le decisioni si decidono dove si decide. Spero di essere stato chiaro. Senza vergogne e senza dignità. La riduzione ha costo zero per le casse del comune, non vincola somme e soprattutto era cosa risaputa che il costo del buono pasto sarebbe diminuito, visto che il capitolato d’appalto prevedeva una cifra inferiore. Evidentemente si vuole fare cassa alle spalle dei cittadini e utilizzare le somme a piacimento. Però quando si è trattato di aumentare le loro indennità lo hanno fatto subito, alla faccia della crisi, della vergogna e del buonsenso! Ancora una volta si ha la convinzione della pochezza di questa gente: se si fosse trattato di villette bi-tri-quadri-penta-esafamiliari sarebbe stata cosa fatta. La riduzione avrebbe giovato alle famiglie in questo periodo di crisi, anche se poco, e sarebbe stato un segnale positivo alla popolazione. Invece niente. Ancora una volta i cittadini sono stati presi in giro, sfottuti e calpestati nella dignità, piegando il bisogno al capriccio. Ecco i nostri amministratori di maggioranza, attenti ad occupare posti e a tutelare se stessi, ma distratti quando si tratta di restituire. Ora sapete da che parte stanno, non certo dalla nostra, compresi i tre di maggioranza che hanno condiviso e poi votato l’ordine del giorno presentato in commissione da me e Nello. Strano come la signora Ricci non abbia preteso con forza questa volta, al pari di prima, spalleggiata magari dall’ex, o forse no, già assessore, o forse no, Di Stefano, di far diminuire il costo del buono pasto! E come è suonato strano il silenzio del Presidente Scaccia, che a chiacchiere non si fa superare da nessuno, che non ha proferito parola per difendere la dignità della Commissione che aveva lavorato sulla riduzione. Se questi sono coloro che decidono per tutti noi siamo messi proprio bene: un sindaco fantasma, un vicesindaco despota, un assessore assente-presente (a intermittenza, come le lampadine di Natale), l’altro in carica dalla parlantina facile ma dalla decisione nulla, i consiglieri a capo chino e i cittadini che davanti a tutto questo restano in balia degli umori della banda. Almeno Prestipino ha avuto la dignità di lasciare e di lasciare un segno. Almeno ha avuto il coraggio di presentarsi in Consiglio e dire la verità. Cosa che gli altri non faranno mai, perché deboli e incapaci di decidere persino sulle dimissioni.

venerdì, 16 ottobre 2009

a pezzi

simbolovivere

FUORI DUE

 

DOPO DI STEFANO ANCHE PRESTIPINO SBATTE LA PORTA
E
SE NE VA

 

LA MAGGIORANZA PERDE UN ALTRO PEZZO

 

SOTTO ACCUSA LO STRAPOTERE DI GALLI E L’INCAPACITA’ DI GIORDANI

 

IL CONSIGLIO NON APPROVA GLI EQUILIBRI DI BILANCIO E IL COMUNE E’ A RISCHIO DI SCIOGLIMENTO

sabato, 10 ottobre 2009

comunisti labicani

I Comunisti non solo ci sono ma cercano anche l'unità.
E' questo l'intento dell'iniziativa che abbiamo preparato a Labico, giovedì 15 ottobre, alle ore 17,30. Il tutto a Palazzo Giuliani in piazza del Mercato.
Sarà un incontro aperto in cui chiunque può rivolgere domande o chiedere chiarimenti agli interlocutori. Ospite d'eccezione sarà Oliviero Diliberto, Segretario Nazionale del PDCI, che insieme a Ivano Peduzzi, Capogruppo PRC alla Regione Lazio e Danilo Marra, Segr. Federazione Castelli romani, chiariranno le ragioni e il senso della Federazione Comunista e la logica prosecuzione nel Partito Unico. I lavori verranno coordinati da Giovanni Fasani, PDCI, e da me.
L'unità è ciò che tutti noi auspichiamo. La diaspora non ha più ragione di esistere ed è giusto che le forze anticapitaliste viaggino insieme unendo definitivamente le capacità operative e intellettuali, perchè il compito che ci siamo prefissi non è un cartello elettorale, utile solo in periodo di elezioni, ma una forza politica che ridia orgoglio e senso di appartenenza ai militanti e si pongo il fine della trasformazione della società in senso socialista.
Vi aspettiamo e contiamo sulla vostra collaborazione.
Maurizio Spezzano, Segr. circ. PRC, Labico

manifesto unità comunisti
giovedì, 08 ottobre 2009

Ai confini della realtà

prato secco

 

Quanti di voi, amici “paesani”, ricordano (o hanno mai visto) il “notiziario amministrativo” Notizie dal Comune? …quell’opuscolo informativo di propaganda elettorale dell’ex Giunta Galli pagato da noi cittadini che ti ritrovavi come un volantino pubblicitario nella cassetta della posta.. da qualcuno rinominato il “bugiardino” (come il foglio illustrativo all’interno delle scatole medicinali) non perché contenesse le “indicazioni per l’uso” ma per le evidenti “incongruenze” tra il “detto ed il fatto” contenute al suo interno?

 

Aveva tre redattori nell’anno 2005 ma nel 2006 l’unico redattore era direttamente l’amministrazione comunale.

 

Usciva una volta l’anno (a dicembre) e sostanzialmente serviva a “magnificare” l’ottima gestione amministrativa del paese da parte loro…  e non poteva essere altrimenti… chi se la suona se la anche canta!

 

In realtà ne vennero pubblicate solo due edizioni.. quella del dicembre 2005 e dicembre 2006 (aggiungerei meno male).

 

In quelle poche pagine “patinate” venivano messe in risalto opere faraoniche da realizzare di lì a poco tempo nonché interventi di edilizia e strutturali da fare invidia anche a Valencia e Barcellona messe assieme.

 

Si parlava di un PRGattento alle esigenze della popolazione”, di un “piano di recupero del centro storico”, del “miglioramento della viabilità stradale” (rotatorie e marciapiedi) e di tante altre cose che stiamo ancora aspettando e che non vedremo mai realizzate (e se le vedremo non saranno come le hanno descritte)

 

A questo punto per qualcuno sarà abbastanza facile affermare che “quella” era un’altra Giunta.. ma sarà anche altrettanto semplice per me argomentare che i personaggi erano più o meno gli stessi di oggi (e che quindi dovrebbe esserci “continuità di intenti”).

 

Per cambiare argomento eviterò di tornare (al momento) sulla questione scuola ma per dimostrarvi quante “idee fantasiose” erano contenute in quegli “opuscoli pubblicitari” copierò ed incollerò per intero (senza tagli o aggiunte) quanto da loro affermato partendo, in questo lungo viaggio informativo di cui questa è solo la prima puntata, proprio dal loro nemico n° 1… il verde pubblico  

 

Le nuove aree verdi attrezzate

 

Entro fine mandato saranno realizzati tre parchi verdi attrezzati:

Parco verde in località S.Maria (superficie 1/2 ettaro) Parco

verde di Palazzo Giuliani (superficie 1 ettaro) Parco del vecchio

campo sportivo (intera superficie del “vecchio” campo). Il parco

di S.Maria sarà realizzato soprattutto per i bambini che attualmente

non hanno un posto dove svagarsi. All’interno del parco è stato previsto

infatti un’area gioco completamente attrezzata di giochi e panchine

per il relax. Il parco di Palazzo Giuliani è stato progettato come

“percorso naturalistico anti-stess”, dove la presenza di piante, panchine

e verde renderà, nella cornice dello storico Palazzo, sicuramente

piacevoli le passeggiate dei cittadini bisognosi del relax quotidiano. Il

Parco del “vecchio” campo sportivo è stato invece concepito per le

attività sportive. Nel campo sono stati infatti previsti una pista ciclabile,

un campo di calcetto e giostre per i bambini più piccoli. Il nuovo

campo sportivo sarà realizzato invece a fianco del nuovo Palazzetto

dello sport che sarà terminato entro fine della prossima primavera.

(Stralcio del “Notiziario n° O – Anno I – Edizione dicembre 2005).

 

 

Bene… anzi benissimo!

 

Sul Parco verde in S.Maria abbiamo visto gli alberi seccarsi perché non innaffiati e “l‘area gioco completamente attrezzata” mai realizzata… ma almeno le panchine ci sono?

Ricordo ancora che parlavano di questo parco come fosse già realizzato quando era ancora un ammasso di erbacce e mucchi di terra… tant’è che da parte dell’opposizione ci fù una “finta” inaugurazione alla quale partecipò anche l’Assessore Regionale Tibaldi.. una piccola provocazione proprio per “rimarcare” l’invisibilità di questo parco della “moralità”.

 

 

Il “percorso naturalistico antistress” di Palazzo Giuliani è fruibile da tutti in qualsiasi momento della giornata?

Probabilmente la visione di tutta l’immondizia accatastata all’interno dell’edificio vecchio (quello in stato di abbandono chiamato popolarmente il “Castello di Sor Pippo) è, per qualcuno, un momento di relax e di “ritempramento psichico”… dopo una giornata di lavoro che c’è di meglio nel fare due passi tra la “monnezza” per rilassarsi?

La visione di lavatrici e frigoriferi abbandonati potrebbe suscitare in qualcuno momenti di “pura distensione e rasserenamento”.

 

Sul parco del vecchio campo sportivo ci facciamo notte.. ancora ricordo le parole del Sindaco Galli all’inaugurazione “Adesso lo abbiamo fatto… sta a voi mantenervelo

Ma forse aveva ragione.. infatti, dopo aver affrontato la spesa maggiore per realizzarlo, non si spendono soldi per “conservarlo”…

 Il manto erboso è secco perché nessuno provvede al ripristino dell’impianto di irrigazione guasto da tempo e l’erba, ormai, cresce solo nei “vialetti” di comunicazione (‘unico punto dove non dovrebbe esserci).

Ho visto mamme con le buste raccogliere la sporcizia,  molti giochi sono oramai praticamente “rotti” (la colpa è anche di alcuni atti di vandalismo)  e vista la mancanza di una “vigilanza” non è strano che vengano rinvenute siringhe e profilattici..

La pista ciclabile non si sa dove sia… forse è rimasta nei progetti.. incartata in qualche faldone!

 

Il campo di calcetto è praticamente autogestito dagli utenti… chi vuole và,  accende l’impianto di illuminazione, gioca e se si ricorda  spegne pure i fari al termine della partita (non sempre però).

 

Mamme.. un consiglio! Date retta all’ex Sindaco.. mantenetevi il parco ed oltre a raccogliere la sporcizia ogni tanto innaffiate e potate le piante.. armatevi di rastrello e pale e non dimenticate i guanti ed il cappellino per il sole.

 

Sul nuovo campo di calcio (quello che dovrebbe sorgere accanto al Palazzetto) bisogna vedere il “progetto” sul PRG.. verrà realizzato in talmente poco spazio che non ci sono neanche le strade di accesso… come dice Spezzano gli atleti ed il pubblico verranno paracadutati direttamente sull’impianto… mentre su quello attuale sorgeranno tante belle villette!

 

Per ora basta… il resto alle prossime puntate della serie “Ai confini della realtà” (oppure, per chi lo preferisce, “A volte ti ritrombano)”.

 

 

Saluti a tutti

 

Sgraffio... (per gli amici Max)

 

 

postato da: CambiareLabico alle ore 12:15 | link | commenti (7)
categorie: sgraffiti
mercoledì, 07 ottobre 2009

lodo alfano

Robecchi è un grande. Riesce sempre a trovare la vena giusta in ogni cosa. A rendere leggere, ma serie, anche le notizie sconvolgenti. A farci ridere, pensando. A mantenere vivo il riso nel momento del pianto. Eccolo all'opera con questo articoletto pubblicato subito dopo la sentenza della Corte Costituzionale (covo di bolscevichi della prima ora) sulla legittimità del Lodo Alfano (il paraculo di Berlusconi).

Grazie Robecchi, continua ad illuminarci con le tue trovate.

Mau

Bocciato Lodo Alfano! Aveva 3 anche in ginnastica.

Era proprio un coglione

Bocciato oggi dalla Corte Costituzionale Lodo Alfano, il fratello scemo del ministro Angelino Alfano. Lutto nel partito della Libertà di Silvio, grande gioia nel partito della libertà di tutti. Bossi minaccia di scendere dalle valli per fare la guerra civile, ma rimanda a domani perché è pronto il semolino. Cronaca di una giornata particolare.

Alfano1Roma - Lodo Alfano era proprio un pezzo di cretino indicibile. Aveva quattro in fisica, matematica e scienze. Tre in italiano e persino in  ginnastica. Addirittura due in diritto costituzionale. I giudici della Corte lo hanno bocciato senza pensarci nemmeno un momento. Secondo i giornali di questa mattina Lodo poteva anche essere soltanto rimandato, ma poi, quando i professori si sono riuniti, hanno dovuto constatare che faceva schifo e compassione. Il prof di diritto ha detto: "Era talmente cretino che non aveva nemmeno aperto la Costituzione, non era arrivato nemmeno all’articolo 3, quello che dice che tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge". Ora la famiglia di Lodo è riunita per un consulto. Il fratello Angelino Alfano ha già tentato il suicidio leggendo un libro: è grave ma pare che se la caverà. Silvio Berlusconi, il ricco uomo d’affari, si è molto rammaricato: "Abbiamo fatto tutto per Lodo. Abbiamo perso soldi, dignità, ci siamo coperti di ridicolo in tutto il mondo, abbiamo collezionato immense figure di merda. E quel cretino si fa bocciare così". Intanto, vari esponenti del Pdl, lanciano l’allarme sulla scomparsa di Niccolò Ghedini, la cui auto è stata ritrovata sul bordo di un profondissimo dirupo. Si teme che l’avvocato abbia compiuto un gesto estremo, ma forse è solo andato a dormire dopo sette mesi di lavoro ininterrotto. "Lo capisco - ha detto Cicchitto - l’insuccesso gli ha dato alla testa". Quanto alla testa di Alfano, il ministro della giustizia, pare che Berlusconi la voglia domani per colazione, con un velo di maionese e molta rucola. Qualche preoccupazione intanto in molti autogrilli dell’autostrada Milano-Venezia. Si temono le armate leghiste che Umberto Bossi aveva allertato già nel primo pomeriggio: potrebbero calare su Milano da Brescia, Bergamo e valli limitrofe rubando tutti i salami e le salsicce, ma la polizia stradale placa gli animi: "Tranquilli, gli daremo da bere l’acqua del dio Po, così restano stecchiti in cinque minuti". Da Gemonio arrivano invece voci di tregua: è pronto il semolino, Bossi non andrà a Milano, anche perché dopo ci sono i cartoni. Tutti si chiedono: ma chi c’è dietro quel somaro di Lodo Alfano? Nella foto, l’inquietante risposta.

lunedì, 05 ottobre 2009

Scuole sicure

In un post datato 14 settembre 2009, dal titolo “mensa scolastica”, abbiamo preso atto del proficuo lavoro svolto dalla IV Commissione in merito all’abbassamento del prezzo dei buoni pasto scolastici.. purtroppo, però, la mancata “ratifica” di questo “atto” presso il Consiglio Comunale (non ancora convocato) vedrà uno slittamento della predetta riduzione dal 1° ottobre a data da destinarsi.

 

C’è da chiedersi perchè dal 9 settembre (data di termine lavori della Commissione) non sia stato ancora convocato il Consiglio Comunale e che fine faranno i soldi che pagheremo in più proprio a causa della mancata “ratifica” di quanto deliberato dalla Commissione precedentemente citata… ci verranno restituiti?

 

Vedremo.

 

Per ora, però, vorrei soffermarmi su altre brevi considerazioni relative alla scuola con particolare riferimento a quelle attinenti alla Signora Nadia Ricci.

 

Nello stesso post, infatti, rappresentavo al Consigliere di maggioranza con “delega” all’istruzione alcuni problemi relativi alla sicurezza scolastica ed in particolare mi soffermavo su quelli dell’asilo di Via Leonardo da Vinci.

 

In sintesi contestavo (e contesto tutt’ora) la mancanza di spazi e di giochi per i bambini ed evidenziavo la pericolosità della pavimentazione in materiale plastico che risulta essere quantomai danneggiata (in  parecchi punti la pavimentazione è scollata e presenta anche “fori” sui quali ci si più inciampare).

 

Per “dovere di cronaca” informo i lettori sul fatto che nel corso del 2008 un gruppo di circa 20/25 genitori avevano firmato una lettera, indirizzata sia al Comune che al Dirigente Scolastico,  con la quale richiedevano la sistemazione di alcune inefficienze… lettera che non ha mai avuto una risposta!

 

Stranamente la risposta da parte delle “istituzioni” l’abbiamo avuta proprio su questo blog e proprio a seguito di alcuni miei “commenti” che la Signora Ricci evidentemente ha mal digerito e che probabilmente l’hanno infastidita non poco.

 

Il mio “incalzare” sul problema “pavimentazione scolastica” l’ha infatti portata a scrivere, in data 25 settembre ’09, che: All'inizio di questo anno scolastico ho fatto personalmente un elenco degli interventi da fare nei vari plessi e proprio questa mattina ho sollecitato la realizzazione della pavimentazione in questionee che “Per quello che riguarda la sicurezza nelle strutture scolastiche abbiamo richiesto ed e' stata fatta la verifica della stabilità degli edifici.

 

Bene.

 

Ringrazio veramente la Sig.ra Ricci per l’interessamento (reale) ma non posso non pormi alcune domande e lasciare qualche considerazione personale:

 

1)      Ho saputo che all’Asilo di Via Leonardo da Vinci verrà sistemata la pavimentazione oggetto delle lamentele apponendo delle toppe.. non posso crederci.. delle toppe!

Mi è stato riferito che il motivo dell’applicazione di queste “toppe” risiede nella mancanza di tempo necessaria alla “stesura” di una pavimentazione nuova.

Già l’anno scorso non si è provveduto per lo stesso motivo ma la mancanza di tempo non è più una giustificazione valida.. ci sono state le vacanze estive e comunque la sostituzione totale del pavimento plastico si potrebbe fare durante le festività natalizie (pianificando bene la tempistica dei lavori).

 

2)      In merito alla “sicurezza” degli edifici il problema lo pongo sotto un altro aspetto..infatti la sicurezza non è solo quella “strutturale” ma anche quella dei “materiali”.

 Sappiamo bene che negli anni trascorsi, nell’edilizia soprattutto pubblica, si sia fatto un ampio uso dell’amianto che, per le sue qualità di “duttilità”, “durata” e “resistenza”, è stato utilizzato per realizzare pavimentazioni, pannellature, controsoffitti, ecc..  

 

            La mia domanda a questo punto è semplice.. oltre alla verifiche strutturali sono state  fatte anche quelle sui materiali e sugli impianti?

            

Non sono in grado di affermare con certezza che ci sia presenza di amianto nelle “strutture” delle scuole labicane ma il quesito lo pongo comunque perché potrebbe essere “probabile”… mentre invece è certo che l’impianto di “scarico” dei WC dell’asilo in questione è malfunzionante in quanto incorre in  frequenti intasamenti da diversi anni (esiste anche una sicurezza “igienica”) .

 

Per ora mi fermo qui ma non prima di due “piccole” considerazioni:

 

- la prima è che la “verifica” sulla stabilità strutturale dei plessi scolastici fù per prima richiesta  dall’opposizione subito dopo il tragico terremoto che ha colpito l’Abruzzo e che bene ha fatto l’amministrazione a dare seguito alle verifiche del caso;

 

- la seconda è sul fatto che la “lettera” dei genitori sull’asilo risale all’anno scolastico 2007/08 mentre la sollecitazione del Consigliere Nadia Ricci è solo del 25 settembre 2009..

 

Ci voleva un intervento sul blog per smuovere la situazione?

 

Alla Signora Nadia Ricci và il mio riconoscimento per gli interventi  “realizzati” (ma si può e si deve fare meglio e sempre di più) con il sincero augurio che possa  tradurre in realtà tutte quelle necessarie azioni volte alla sicurezza ed al benessere dei bambini (suggerite anche dall’opposizione) che frequentano le scuole di Labico, superando le difficoltà che “amministratori distratti” e “poco inclini” alla cultura dovessero porle sul proprio cammino.. in fin dei conti sappiamo bene che l’unico pensiero di questa Giunta è il PRG.

 

Ringrazio anche Maurizio Spezzano per lo spazio concessomi su questo blog e più in generale il Gruppo CambiareeVivereLabico per quanto di buono fin qui fatto.

 

Sgraffio

Saluti

P.S.: Sig.ra Ricci non me ne voglia per l'anonimato.. a me non interessa alcuna pubblicità politica.. sono un qualunque cittadino.. pensi che mi chiamo Mario Rossi, Giovanni Bianchi o Giuseppe Verdi.. è lo stesso!

 

postato da: CambiareLabico alle ore 16:14 | link | commenti (5)
categorie: amministrazione locale